MEDIEVALNET

Medievalnet, la web-tv che concentra la sua azione nella diffusione informatica degli eventi culturali di tipo prevalentemente storico.

Il prof. Luigi Todisco ha parlato del tema:

"Divi Iuli Cae(saris) Im(ago). Da Giulio Cesare a Federico II"



"È lui o non è lui?" verrebbe da ricordare l'adagio di Ezio Greggio per il presunto busto di Federico II conservato nel castello di Barletta e spesso usato come immagine del sovrano svevo accanto al più famoso castello ottagonale andriese, Castel del Monte. Moltissimi studiosi ne hanno attribuito la paternità alle scuole scultoree di derivazione classicista del periodo normanno e dell'età sveva, usato come strumento di propaganda del potere imperiale che si ricollega a quello romano. Eppure non pochi sono i dubbi e le voci dissonanti che indicano, invece, nel busto barlettano un riuso di una scultura tardo antica nel XIII secolo. Tante le teorie che si sono affiancate in questi anni. Luigi Todisco, archeologo biscegliese per sei anni direttore della Scuola di Specializzazione di Archeologia dell'Ateneo barese, ha studiato il busto marmoreo all'interno del contesto del suo ritrovamento, criticando stereotipi e letture superate sul reperto. Il viaggio con il prof. Todisco si presenta ricco di sorprese sempre nel pieno stile dei Mercoledì con la Storia, volti al superamento degli stereotipi e ad una conoscenza del nostro patrimonio artistico. Un incontro ricco di sorprese!


Ha introdotto e moderato l'incontro il dott. Victor Rivera Magos





Il prof. Saverio Russo ha parlato del tema:

"Fonti letterarie e archivistiche per la storia del paesaggio in età moderna"

Il cinema ha consacrato con il paesaggio italiano, vedi quello toscano, ma non è inferiore quello pugliese, come luogo di ritiro e del quieto vivere oppure scenario di momenti comici e brillanti. Eppure l'intervento umano sta distruggendo e appiattendo la storia, celando quella bellezza nascosta del paesaggio italiano, icona di bellezza e cura in tutto il mondo

Da qualche decennio il paesaggio - naturale e agrario - è entrato di diritto tra i temi di cui si occupano gli storici.

In Italia, tuttavia, fu Emilio Sereni, che non era storico di professione, a pubblicare, esattamente cinquant'anni fa, da Laterza, la prima grande sintesi sulla storia del paesaggio agrario italiano che utilizzava abbondantemente l'iconografia e la letteratura.

Al lavoro pioneristico di Sereni sono seguite numerose altre monografie che, ricorrendo ad una vasta gamma di fonti, hanno ricostruito le forme del paesaggio e gli usi del suolo nei secoli passati. Ad una impostazione prevalentemente storico-economica si è accompagnata negli ultimi anni un'attenzione forte per le tematiche della tutela, come dimostra l'indagine collettiva sui paesaggi rurali storici, cui hanno collaborato Saverio Russo ed altri studiosi delle Università pugliesi (il volume che documenta la ricerca è stato pubblicato da Laterza alla fine del 2010).


Ha introdotto e moderato l'incontro il prof. Francesco Violante





Medievalnet vi presenta l'intervista realizzata al prof. Saverio Russo in occasione del
suo intervento del 9 Febbraio per i Mercoledì con la storia III edizione.

Saverio Russo, già ricercatore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha insegnato presso le Facoltà di Lettere e Lingue dell’Università di Bari dal 1983 al 2001, trasferendosi successivamente presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Foggia dove è ordinario di Storia moderna. Già componente del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Foggia, è dal novembre 2008 Direttore del Dipartimento di Scienze Umane.
Fa parte del comitato di direzione della rivista “Società e storia”; è componente del direttivo nazionale della Società italiana per lo studio dell’età moderna, e di quello regionale della Società di storia patria per la Puglia; è anche ispettore onorario della Soprintendenza archivistica per la Puglia. E’ stato promotore, progettista e consulente scientifico del Museo del territorio della provincia di Foggia. Si occupa di storia economica e sociale del Mezzogiorno in età moderna, di storia del paesaggio, dell’ambiente e del territorio, di politiche di tutela e valorizzazione dei beni culturali. Ha collaborato alla redazione del Piano Territoriale di Coordinamento per la Capitanata e al Piano paesaggistico della Regione Puglia.
Tra le sue pubblicazioni si segnalano: Storie di famiglie (Bari 1995), Le saline di Barletta tra Sette e Ottocento (Foggia, 2001), Paesaggio agrario e assetti colturali in Puglia tra Otto e Novecento, Bari 2001, Tra Abruzzo e Puglia. La transumanza dopo la Dogana (Milano 2002). Con B. Salvemini ha scritto Ragion pastorale, ragion di Stato (Roma 2007). Ha collaborato alla Storia di Bari e alla Storia della Puglia pubblicate dalla casa editrice Laterza e alla Storia delle Regioni edita da Einaudi a Torino, scrivendo sulla Puglia e sull’Abruzzo. Ha curato, inoltre, Storia di Foggia in età moderna (Bari 1992), La Capitanata nel 1799 (Foggia 2000), La Capitanata in età moderna. Ricerche (Foggia 2004), La transumanza nel Mezzogiorno. Segnalazioni dagli archivi (Roma 2008), Sulle tracce della Dogana (Foggia 2008), Storia di Manfredonia (Bari 2008-2009).



Medievalnet vi presenta l'intervista realizzata al prof. Luigi Todisco in occasione del
suo intervento del 26 Gennaio per i Mercoledì con la storia III edizione.

Luigi Todisco è ordinario di Archeologia Classica nella Facoltà di Lettere dell'Università di Bari. Laureato a Bari, specializzato a Pisa, dirige le Collane "Maestri dell'arte classica" della Casa ed. Giorgio Bretschneider e "Ceramografi di Magna Grecia e Sicilia" della Casa ed. L'Erma di Bretschneider. Per sei anni Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell'Università di Bari, nel corso dei quali ha promosso interventi di collegamento tra l'istituzione archeologica e il territorio pugliese, organizzando anche gli importanti convegni sulle problematiche del Museo Archeologiche del Museo Provinciale di Bari e sulla storia e l'archeologia della Puglia Centrale, di cui sono stati editi di recente gli Atti (Edipuglia e Giorgio Bretschneider).
 Si è occupato di svariati problemi di storia dell'arte greca e romana e, per quanto concerne la conferenza per i Mercoledì con la Storia, dei complessi rapporti tra arte romana, medioevale e rinascimentale.

Tra i suoi libri si ricordano: Scultura greca del IV secolo, Longanesi; Teatro e spettacolo in Magna Grecia e in Sicilia, Longanesi; Il Pittore di Arpi, l'Erma di Bretschneider; Pittura e ceramica figurata tra Grecia, Magna Grecia e Sicilia, LaBiblioteca; Scultura antica e reimpiego in Italia Meridionale, I-II, Edipuglia; La scultura romana di Venosa e il suo reimpiego, Giorgio Bretschneider; Ceramica figurata a soggetto tragico in Magna Grecia e in Sicilia, Giorgio Bretschneider; Il Museo Archeologico della Provincia di Bari, Edipuglia; La Puglia centrale dall'età del bronzo all'alto medioevo, Giorgio Bretschneider
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"Mamma li turchi! Anzi no, gli Arabi"


Da secoli il nostro territorio ha convissuto con la cultura araba dando vita a scontri e incontri importanti per la nostra storia, vedi l'Emirato barese dall'847 all'871, che hanno lasciato tracce indelebili nelle nostre città. Eppure la nostra quotidianità è intrisa di luoghi comuni e di malintesi verso le culture arabe. Per questo motivo l'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell'Università degli Studi di Bari "Aldo Moro", il Centro di Studi Normanno-Svevi, con il contributo della Banca Popolare di Bari vogliono "far parlare l'arabo ai pugliesi" per abbattere qualche barriera e per meglio capirsi, per parlare le stesse lingue e conoscerne una in più.


Il Corso di Lingua, Culture e Civiltà Arabo-Islamiche, la cui data di inizio è prevista per il 10 febbraio 2011, durerà 60 ore, si svolgerà presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Bari (via Garruba, 6/B) e sarà tenuto da docenti di Lingua e Cultura araba della stessa Facoltà.


Medievalnet vi presenta la conferenza stampa tenutasi il 20 Gennaio 2011 a Bari,presso il Palazzo di Città.



Medievalnet vi presenta l'intervista realizzata al prof. Vito Bianchi in occasione del
suo intervento del 19 Gennaio per i Mercoledì con la storia III edizione.

Vito Bianchi è un archeologo specialista,docente presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro"e autore e produttore di programmi per la Radiorai. Tra le sue opere troviamo "Sud e Islam.Una storia reciproca"(Capone,2003), "Gengis Khan.Il principe dei nomadi"(Laterza,2005 e 2007), "Marco Polo. Storia del mercante che capì la Cina"(Laterza,2007).


All'interno del video sarà inoltre possibile visionare parte dell'incontro del 19 Gennaio tenuto dal prof. Vito Bianchi sul tema "Viaggio tra i misteri,culti orientali e riti segreti lungo l'antica via Traiana" e un breve intervento del prof. Raffaele Licino sulla questione del "processo ai marinai di San Nicola" tenutosi il 17 Gennaio nel Teatro Petruzzelli.





Medievalnet vi segnala questa interessantissima attività dell'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi che si svolgerà a Bari nei prossimi mesi.

Vi segnaliamo l'avviso di partecipazione e il modulo per la prenotazione. Tutte le informazioni sono disponibili anche presso il sito storiamedievale.net





CORSO DI LINGUA, CULTURE E CIVILTÀ ARABO-ISLAMICHE

AVVISO DI PARTECIPAZIONE

La Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, in collaborazione con la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, con il Centro di Studi Normanno-Svevi e con il contributo della Banca Popolare di Bari, organizza il “Corso di lingua, culture e civiltà arabo-islamiche” rivolto a studenti, docenti e cittadini che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

Il corso intende fornire le basi per lo studio della lingua araba scritta e orale, soffermandosi sul vocabolario quotidiano e fornendo, a completamento della parte linguistica, nozioni di “dialettologia” araba. È obiettivo del corso fornire anche gli strumenti utili ad approfondire alcuni aspetti della cultura araba contemporanea. A tal fine alcune lezioni saranno dedicate ad un’illustrazione teorica delle fasi evolutive della letteratura araba e delle tematiche che essa affronta, anche attraverso la lettura, in lingua italiana o occasionalmente in lingua originale, di stralci di romanzi, racconti brevi e poesie, privilegiando quei testi in cui lo scrittore affronta e si confronta con l’Occidente. Si forniranno gli strumenti base relativi alla nascita e allo sviluppo dell’Islam, cercando nel contempo di fornire una chiave di lettura di certi fenomeni che hanno avuto conseguenze e ripercussioni anche a livello internazionale. Alcune lezioni concernenti la storia della civiltà arabo-islamica, con particolare riguardo agli influssi islamici nella regione Puglia, completeranno il corso e daranno modo di motivare ulteriormente i partecipanti. Il corso, della durata di sessanta ore, per un minimo di cinquanta partecipanti e un massimo di cento, sarà tenuto dai Professori Aldo Nicosia, Francesco De Angelis, Francesco Leggio, Ornella Marra, Antonella Straface dell’Università degli Studi di Bari e avrà inizio il 10 febbraio 2011, salvo proroghe. Esso prevede lo svolgimento di quaranta ore di lezioni pomeridiane (ognuna costituita da due ore distribuite in due incontri settimanali) dedicate all’apprendimento della Lingua araba; le restanti venti ore saranno organizzate in incontri seminariali dedicati alla Cultura, alla Letteratura e all’Islamistica, anch’essi pomeridiani; le lezioni si svolgeranno presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere, via Garruba 6/B. Per i frequentanti è previsto il rilascio di un attestato (a fronte di una frequenza pari all’80% delle ore di Corso previste) e, per gli studenti universitari, anche l’assegnazione di C.F.U., secondo le deliberazioni assunte dalle rispettive Facoltà. La partecipazione al corso va prenotata, compilando il predisposto modello, ed inviata all’indirizzo e-mail ass.centrostudinormannosvevi@gmail.com (info 3402895718-3207860119) entro e non oltre il giorno 04 febbraio 2011; a conferma della avvenuta prenotazione sarà inviata apposita e-mail. La quota di iscrizione al Corso, a copertura delle spese dello stesso, è pari ad € 60,00 (euro sessanta,00); per gli iscritti alla Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi e per gli studenti iscritti alla Facoltà di Lingue e Letterature Straniere di Bari è pari ad € 30,00 (euro trenta,00). La corresponsione della quota di iscrizione dovrà essere effettuata, al fine di rendere efficace la prenotazione confermata, in unica soluzione, presso la sede dell’Associazione, Bari, Palazzo Ateneo, 3° piano, nei giorni del 7 e 8 febbraio 2011 (ore 09:00-13:00, 16:00-18:00), salvo diverse indicazioni.

Bari, lì 14 gennaio 2011.






Il 20 gennaio il sindaco di Bari Michele Emiliano inaugurerà il corso dalla sala consigliare del comune.


Medievalnet vi presenta il terzo appuntamento del terzo ciclo dei Mercoledì con la Storia.

Il prof. Giuseppe Sergi ha parlato del tema:

"Antidoti all'abuso della storia"

Mercoledì 1 dicembre 2010 - ore 18.00 - Libreria Laterza (Bari).

Quali pericoli nasconde l'uso politico del passato? E l'uso che si fa a scuola è giusto? Come i mass media trasmettono la Storia? Questi e molti altri quesiti troveranno risposta nelle parole di un "professionista della smentita" come Giuseppe Sergi, ordinario di Storia medievale all'Università di Torino. Partendo dal Medioevo in salsa leghista, al mito meridionalista di Federico II, alle strumentalizzazioni del cinema, all'appiattimento della narrazione storica nelle scuole italiane e alle banalizzazioni dei titoli dei giornali, Sergi traccerà i luoghi comuni più tenaci e le battaglie culturali delle ultime tre generazioni. Studioso, attento al presente, attraverserà strade, ambienti, popoli e comportamenti dell'età di mezzo e individuerà i tre caratteri del Medioevo più ovvio: il feudalesimo, la ‛chiusura’, il modo di comunicarlo buio e magico. Un appassionato incontro per presentare il suo ultimo libro "Antidoti all'abuso della Storia. Medioevo, medievisti, smentite" della Liguori Editore, moderato da Antonio Brusa, docente di Didattica della Storia presso l'Ateneo barese.


Ha introdotto e moderato l'incontro il prof. Antonio Brusa.





Medievalnet vi presenta l'intervista realizzata al prof. Giuseppe Sergi in occasione del suo intervento del 1 dicembre per i Mercoledì con la storia III edizione.

Giuseppe Sergi insegna Storia medievale all'Università di Torino, è direttore del «Bollettino storico-bibliografico subalpino» e consigliere del Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo di Spoleto. Numerose le sue opere tra queste "L'idea di medioevo Tra senso comune e pratica storica" (Donzelli 1998), "Dieci secoli di medioevo" (Einaudi 2009, con Renato Bordone). Ha curato l'edizione italiana del "Dizionario dell'Occidente medievale" di Jacques Le Goff e Jean-Claude Schmitt (Einaudi 2003-2004).

L'intervento riguarderà il tema "Antidoti all'abuso della storia".


Andrea Nicolotti è laureato in lettere classiche con tesi in Letteratura Cristiana Antica. Dottore di ricerca in “Istituzioni, società, religioni dal Tardoantico alla fine del Medioevo”, attualmente è assegnista di ricerca presso l’Università di Torino. Dirige, inoltre, un sito internet dedicato alla divulgazione sul cristianesimo antico (www.christianismus.it).

Durante questa lunga intervista, che fa da prologo all'incontro che il dott. Nicolotti terrà per il ciclo Mercoledì con la storia in primavera, ci ha fornito diversi spunti molto interessanti.
Si passa dalla diffusione via internet della cultura specialistica, a fronte della dilagante disinformazione che corre per questo stesso canale, ad argomenti propriamente scientifici, come le motivazioni che lo hanno spinto verso un campo di ricerca così inusuale al grande pubblico.

Il dottor Nicolotti ha in previsione la pubblicazione di una monografia dedicata alla sindone, o meglio, alla confutazione di tutti gli stereotipi e delle interpretazioni maliziose su questo argomento, e ce ne ha dato qualche anticipazione.

Ricordiamo a chi ci segue che Medievalnet si era già occupata della questione con le riprese di un'interessante conferenza dal titolo "Parliamo della sindone" nella quale intervennero il prof. Vittori Pesce Delfino, il prof. Franco Cardini e il prof. Raffaele Licinio.

Rita V. Bianchi


Loris Castriota Skanderbegh, discendente dell’eroe albanese Giorgio Castriota Skanderbegh, è dal 2007 direttore della rivista mensile “Cuttime Mese”, oltre che collaboratore e giornalista presso il quotidiano “L’Attacco” di Foggia e presso Teleradioerre.

Alla luce delle battaglie sulla diffusione di false notizie, portata avanti dal Direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi Raffaele Licinio, si è espresso, da giornalista, sulla sua posizione nei confronti dei nuovi mezzi di diffusione delle notizie, da lui giudicate positive benché difficili da controllare.

Ci fa fornito anche un'interessante punto di vista sul rapporto tra giornalista e storico, che, in particolar modo per le notizie culturali e/o storiche, risulta essere importante proprio in rapporto alla veridicità che viene richiesta, o dovrebbe sempre essere richiesta, all'informazione.

Stefania Siblio


Medievalnet vi presenta il secondo appuntamento del terzo ciclo dei Mercoledì con la storia.

La prof.ssa Grazia Distaso ha parlato del tema

"Corradino di Svevia
fra storiografia e immaginario letterario"

Mercoledì 17 novembre 2010, ore 18.00, Libreria Laterza (Bari).

La morte di un sedicenne fa notizia, oggi come nel XIII secolo.

E quando Corradino di Svevia fu impiccato (o decapitato) il 29 ottobre del 1268 a Campo Maricino a Napoli per volontà di Carlo I d’Angiò, nuovo re del regno di Sicilia, le cronache non tardarono a tratteggiare gli aspetti tragici della vicenda dando il via alla “leggenda nera” degli Angiò nel meridione d’Italia.

La figura storica di Corradino di Svevia è stata nel tempo rielaborata da artisti e letterati colorandosi via via di nuove sfumature. In Italia, in particolare, è stata al centro di una importante riflessione storiografica, ma soprattutto banco di prova per numerose prove drammaturgiche dal Seicento fino all'Ottocento.

Il Corradino di Francesco Maria Pagano, tragedia che mostra un importante desiderio di rinnovamento teatrale nella Napoli illuministica del 1789, è mosso da una forte filosofia civile che porta il suo autore a delineare la figura di un principe ideale. A Corradino, caratterizzato da un’eroica virtù, manifestazione di amore del bene pubblico, si oppone la figura di Carlo, empio e dispotico tiranno. A quasi un secolo di distanza Giuseppe Chiovenda ripropone la tragedia imbevuta di guelfismo e di ideali tardo romantici: la sua riflessione si sofferma sui diritti umani calpestati dalla violenza della storia.

Ha introdotto e moderato l'incontro la dott.ssa Marilena Squicciarini.


Medievalnet vi presenta il primo appuntamento del terzo ciclo dei Mercoledì con la storia.

Il prof. Raffaele Licinio presenta il suo libro

"Castelli Medievali.
Puglia e Basilicata: dai normanni a Federico II e Carlo I d'Angiò"
(Caratterimobili, 2010)

Mercoledì 3 Novembre 2010, ore 18:00, Liberia Laterza (Bari).


Cos'è un castello? Perché l'uomo ha costruito i cast
elli? Ogni castello costituisce un unicum o è parte di un sistema di strutture fortificate? Chi viveva nei castelli? Chi li governava? Cosa significa “incastellamento”? Che significato dare alle possenti mura di molte strutture pugliesi? Cosa è racchiuso nella parola castello e quali ne sono i significati reali?

Nella società contemporanea la mitologia castellare ha superato la realtà storica. Quella della bella principessa affacciata al balcone merlato di sapore hollywoodiano che porge il fazzoletto ricamato al bel cavaliere costituisce l'immagine immediata di una fantasia romantica che, nell'immaginario collettivo, rasenta la realtà.

Ma, nella Puglia medievale, i castelli rappresentarono il potere dei sovrani normanni, svevi, angioini e

aragonesi e

ne declinarono la potenza controllandone le città e i territori e, talvolta, raffigurando simbolicamente il significato stesso della corona.

In un percorso tra storia del sistema castellare pugliese e discussione sulla mitologia stessa del castello medievale Raffaele Licinio ha presentato la nuova edizione del suo volume più famoso e premiato, “Castelli Medievali”, a cura della giovane casa editrice barese “Caratteri mobili”, vero motore storiografico in grado di segnare un’intera epoca dell’interpretazione castellare.

L’incontro è stato presentato da Giuseppe Losapio, docente di letteratura e storia nelle scuole medie di secondo grado e membro dell’Associazione culturale del Centro di Studi Normanno-Svevi.



Medievalnet vi presenta l'intervista realizzata alla prof.ssa Grazia Distaso in occasione del suo intervento del 17 novembre per i Mercoledì con la storia III edizione.

Grazia Distaso è preside dal 2006 della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Normalista negli anni accademici 1968-1974, nel 2000 diventa ordinaria di Letteratura italiana nell’Ateneo barese dove ha insegnato anche Drammaturgia italiana presso la medesima Facoltà e coordina il Dottorato di ricerca in Italianistica. I suoi studi hanno affrontato l’esperienza critica e poetica di Pier Jacopo Martello, il riuso del Morgante di Pulci da parte di Giacomo Leopardi, la storia del teatro pugliese in età moderna e contemporanea, l’epica tassiana e post-tassiana, il romanzo barocco, la cultura letteraria del Mezzogiorno fra Umanesimo e Ottocento.
Attenta al rapporto fra letteratura e teatro e letteratura e musica, si è dedicata al recupero di opere e protagonisti della tradizione teatrale italiana ponendo particolare cura nell’edizione di testi significativi, spesso poco noti o rari: dal Corradino di Francesco Mario Pagano (1994) al teatro di Rosso di San Secondo (1997), dai Borgia di Pietro Cossa (2001) alle tragedie di Muzio Manfredi e di Antonio Decio (Due regine del teatro rinascimentale, 2002).

L'invento riguarderà il tema "Corradino di Svevia fra storiografia e immaginario letterario".

L'appuntamento è per questa sera, mercoledì 17 novembre, alle ore 18.00 alla Libreria Laterza (Bari).



Medievalnet vi presenta l'intervista realizzata al prof. Raffaele Licinio in occasione del suo intervento del 3 novembre per i Mercoledì con la storia III edizione.

Raffaele Licinio è professore ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Dal novembre 2002 è direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi della stessa Università. La sua attività scientifica riguarda in particolare i rapporti tra strutture sociali e produttive, assetto del territorio e realtà istituzionali all’interno del Mezzogiorno bassomedievale, con particolare attenzione verso gli ambiti territoriali e i problemi di storia agraria medievale.
Tra le sue pubblicazioni i volumi Uomini e terre nella Puglia medievale. Dagli Svevi agli Aragonesi, presentaz. di Giovanni Cherubini (1983; 2009); Masserie medievali. Masserie, massari e carestie da Federico II alla Dogana delle pecore, presentaz. di C. D. Fonseca (1998); Castel del Monte e il sistema castellare nella Puglia di Federico II (2001); Castel del Monte. Un castello medievale (2002).

L'intervento per i Mercoledì con la storia ha riguardato il suo libro Castelli Medievali. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d'Angiò. nella sua ultima edizione curata dalla casa editrice Caratterimobili (2010).






All'interno del ciclo dei Mercoledì con la storia II edizione si è tenuto il 18 maggio 2010 a Bari, nell'Aula Magna dell'Ateneo, un incontro dal titolo

"Parliamo della Sindone"

organizzato dal Centro di Studi Normanno-Svevi in collaborazione con l'UAAR - Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti Circolo di Bari "Ipazia di Alessandria".
Hanno collaborato all'evento: l'Associazione del Centro Studi Normanno-Svevi, la Loggia Philantropica, The Lunar Society Italia.


Gli interventi sono stati tenuti da:

prof. Franco Cardini - ordinario di Storia Medievale SUM - Istituto italiano di Scienze Umane

prof. Vittorio Pesce Delfino - ordinario di Antropologia presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro"

prof. Raffaele Licinio - professore ordinario di Storia medievale presso l'Università degli studi di Bari "Aldo Moro" e Direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi


Ha introdotto e moderato: Luciano Sechi - Agenzia Giornalistica Italiana Caporedattore per la Puglia




Parte Prima



Parte seconda



Parte terza



Parte quarta

Mercoledì con la storia II edizione presenta il prof. Franco Cardini, che parlerà del tema:

"L'autunno della crociata"

Mercoledì 19 maggio 2010, ore 18,00, Libreria Laterza (Bari)


Introduce e modera il dott. Victor Rivera Magos.
Interviene il prof. Raffaele Licinio.


Dal comunicato stampa:

Le Crociate: fenomeno paradigmatico dell’Età di Mezzo, assurto a topos e stereotipo anche
nel linguaggio comune odierno. Ma cosa furono davvero quelle che le fonti coeve
chiamano iter e peregrinatio lungo la via Hierosolymitana? Quali le possibili e molteplici
interpretazioni? Franco Cardini, insigne medievista di fama internazionale e maestro
indiscusso della divulgazione storica, chiuderà il secondo ciclo dei Mercoledì con la Storia
parlando dell’oggetto di oltre 30 anni di studi, soffermandosi in particolare sul declino del
movimento crociato.


Parte prima



Parte seconda


Parte terza

Presentiamo l'intervista rilasciata, in occasione del suo intervento per i Mercoledì con la storia, dal prof. Franco Cardini sul tema:

"L’autunno della crociata"

Mercoledì con la storia II edizione presenta il prof. Giuliano Volpe, che parlerà del tema:

"La caduta di Roma e la fine della civiltà. Ricerche storiche e archeologiche in Puglia."

Mercoledì 5 maggio 2010, ore 17,30, Libreria Laterza (Bari)


Introduce e modera il prof. Francesco Violante.